BorderJanas, uno spettacolo tragiComico sulle metamorfosi

BorderJanas, uno spettacolo tragiComico sulle metamorfosi, di officineperegrine teatro in collaborazione con il Movimento Omosessuale Sardo. Sassari 18 Febbraio 2024, ore 19:00 al C.C.S. Borderline 

BorderJanas è il titolo che le partecipanti del laboratorio multiculturale teatrale “Orizzonte Unico Confine 2024” hanno scelto per la storia da loro creata in due mesi intensi di pedagogia teatrale. La sfida era quella di inventare una storia totalmente creata da* partecipanti al laboratorio: l* performers si sono scopert* “janas”, creature non-ordinarie, in grado di muoversi tra i confini della “norma”. In quanto janas hanno potuto trasformarsi in molti personaggi, dando voce e corpo a racconti dimenticati, a storie dove gli strumenti sono stati quelli della condivisione, della poesia, del canto, della danza, della memoria e dello sguardo verso il futuro. In un contesto politico nazionale che vorrebbe zittire chi fa arte, il teatro si conferma, anche nel suo piccolo, capace di denunciare le forme di oppressione di una società ancora molto violenta.

Il Movimento Omosessuale Sardo, che ben conosce con i suoi anni di impegno le pratiche di visibilità che aiutano chi vive le oppressioni ad uscire dal silenzio, ha voluto credere nel progetto di “Orizzonte Unico Confine”, creato dalla realtà teatrale officineperegrine teatro, inserendo il laboratorio teatrale nel più ampio progetto “Intersezioni culturali” finanziato dalla Fondazione di Sardegna, ricco di momenti educativi, dibattiti, scambi, occasioni espressive e di crescita collettiva.  officineperegrine teatro aveva dovuto mandare in stop il progetto di “Orizzonte Unico Confine” a causa del covid e di tagli istituzionali: l’ultimo spettacolo, andato in scena nel Dicembre 2019, era composto da un gruppo di 7 giovani attori africani che finivano cantando una versione di “L’Italiano” eseguita addirittura da Emanuele Filiberto. Un finale sicuramente sarcastico ma anche emozionante, una storia dove il pubblico prendeva coscienza di trovarsi davanti ad esseri umani che avevano dovuto sconfiggere più volte la morte per poter sperare di ottenere, un giorno, quel pezzettino di carta che li avrebbe fatti diventare “italiani” con diritti, e non solo doveri. Grazie al MOS, un laboratorio teatrale che è orgogliosamente “politico”, nel senso che crede nel valore civico di un pensiero consapevole e operante nella polis, nella società, ha potuto tornare a vivere. Questa nuova versione di “Orizzonte Unico Confine” nasce dalla stessa rabbia verso le ingiustizie, verso l’odio del razzismo, dell’omofobia e delle disparità economiche. Una versione che ha trovato un modo di esprimersi che sia anche divertente, e a volte commovente: perché non può essere altrimenti. Uno spettacolo teatrale dove a prendere la parola sull’umanità sono delle “fatine ribelli” che ci dicono “Non perdete l’occasione di conoscere la nostra storia, che è anche la vostra”.

A seguire, dopo lo spettacolo, microfoni aperti per incontro con le performers.

Prima dello spettacolo, invece, sarà possibile contribuire alla raccolta firme per il riconoscimento dello Stato di Palestina.

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