Firma e fai firmare l´appello di solidarietá alle donne palestinesi
Queerforpeace, il progetto di gruppi ed associazioni LGT che attraversa i confini per una resistenza globale contro il fondamentalismo, la guerra imperiale ed il sessismo, per l'auto-determinazione di tutti i soggetti ed i popoli oppressi, chiama urgentemente i diversi gruppi che condividono i nostri obiettivi a sottoscrivere questo appello in solidarietà con l'Unione dei Comitati di Donne Palestinesi (UPWC).
L'UPWC lotta sin dalla prima intifada per migliorare le condizioni di vita delle donne nella società Palestinese nonostante le gravi minacce imposte dall'occupazione sionista della Palestina.
Il 9 di luglio, durante una delle tante invasioni illegali delle aree dell'Autorità Palestinese da parte dell'esercito sionista, gli invasori hanno attaccato e rapinato l'ufficio dell'UPWC di Nablus.
Questo è solo l'ultimo abuso in una lunga storia di attacchi criminali contro le istituzioni sociali e politiche Palestinesi da parte dell'esercito occupante: questi attacchi sono troppo spesso ignorati dai media e dall'opinione pubblica internazionale, e questa è una causa determinante del loro continuo ripetersi.
Noi chiamiamo urgentemente la comunità internazionale ad opporsi fermamente a questi attacchi, in quanto essi minano alla base qualsiasi speranza per una pace giusta in Palestina.
Queerforpeace sostiene UPWC, insieme ad altre istituzioni nazionali Palestinesi, a continuare il loro lavoro e la loro lotta in quanto leggittimo impegno verso la conquista di diritti umani universali, riconosciuti, almeno sulla carta, a livello internazionale.
Negli ultimi tre anni, UPWC ha contribuito fortemente al nostro progetto attraverso una collaborazione che ci ha permesso di organizzare laboratori di teatro nelle città, nel villaggi e nei campi profughi Palestinesi, e di discutere insieme sul tema dell'identità e dell'auto-determinazione, declinati in contesti piuttosto diversi come l'Europa ed il Medio Oriente. Attraverso diverse modalità comunicative, la nostra collaborazione ha rafforzato il dialogo e la comprensione attraverso i confini, oltrepassando il filo spinato della sfiducia prodotta dalla chiusura imposta con l'occuapzione militare, e dalla retorica imperialista dello scontro di civiltà.
Noi siamo al fianco dell'UPWC nel loro impegno a ristabilirsi dopo l'ultimo danneggiamento delle loro strutture, in quanto siamo determinati a ritrovarci presto per realizzare nuovi progetti, e per rinnovare la nostra solidarietà e cooperazione.

Queerforpeace project, the iniciative of LGT groups and associations to cross borders towards a globalized resistance against fundamentalism, imperial war and sexism, for the self-determination of all oppressed people and subjects, urge the different groups that share our goals to subscribe to this appeal in solidarity with Union of Palestinian Women Committees (UPWC).
Union of Palestinian Women Committees struggles since the first Intifada to improve women's conditions within Palestinian society notwithstanding the severe threats imposed by the zionist occupation of Palestinian land.
On the 9th of July, during one of the many illegal invasions of the Palestinian Authority areas by the zionist army, the invaders attacked and robbed the UPWC office in Nablus.
This is just the latest abuse in the long history of criminal attacks against Palestinian social and political institutions by the occupation army: such attacks are too often ignored by the international media and public opinion, and this is a main cause of their continuous replication.
We urge the international community to firmly stand against these attacks as they undermine any hope for a just peace in Palestine.
Queerforpeace support the UPWC, as well as the other Palestinian national institutions, to continue their work and their struggle as legitimate efforts towards the achievement of universal human rights, internationally acknowledged, at least on paper.
In the last three years, UPWC has highly contributed to our project through a partnership that has allowed us to run theatre workshops in Palestinian cities, villages and refugee camps, beside having meetings and discussions on issues of identity and self-determination, declined in the rather different contexts of Europe and the Middle East. Through various means of communication, our partnership has fostered dialogue and understanding across borders, overcoming the barbed wires of mistrust caused by the closure imposed with the military occupation and by the imperial rhetoric of the civilizations clash.
We stand by UPWC in their effort to recover from the latest damages, as we are determined to join our hands again soon towards future projects, and to renew our solidarity and cooperation.
Queer for peace www.queerforpeace.org |