Persecuzioni gay e memoria: proiezione de “Il rosa nudo” per le scuole

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In occasione della Giornata della Memoria, 27 Gennaio, il Movimento Omosessuale Sardo in collaborazione con il regista Giovanni Coda e la gestione del nuovo cinema Moderno, propone alle e agli studenti delle scuole superiori la visione del film “Il Rosa Nudo”, presso il cinema Moderno di Sassari per il giorno 11 febbraio 2015 alle ore 9,30.

Solo da pochi anni si è iniziato a parlare delle persecuzioni, deportazioni e dello sterminio, non solo degli ebrei, ma anche di altre minoranze tra cui gli omosessuali, che venivano contrassegnati con i triangoli rosa durante il regime nazista. Pochissime sono le testimonianze delle persecuzioni degli omosessuali che sono arrivate ai giorni nostri. Il film del regista sardo Giovanni Coda, racconta la storia di Pierre Seel, un ragazzo francese di 17 anni che qualche mese dopo l’invasione tedesca, nel 1940 venne arrestato, interrogato e torturato per due settimane e poi deportato dai tedeschi nel campo di concentramento di Schirmeck, a 30 chilometri da Strasburgo, dove subì violenze e torture a causa del suo orientamento sessuale. Alla Liberazione, come la maggior parte dei deportati, non poté parlare dell’inferno che aveva vissuto. Seel tornò in Francia, si sposò e mise al mondo tre figli. Per anni tenne solo per sé il dramma della sua deportazione.

Dopo quasi trent’anni di silenzio, nel 1982, indignato dagli attacchi omofobi del vescovo di Strasburgo, decise di parlare e di rivelare perché fosse stato arrestato e incarcerato. Nonostante l’ostilità della famiglia (dopo la pubblicazione della biografia, non ha più potuto vedere i suoi nipoti), contribuì a fare luce su un dramma dimenticato, un tabù nascosto persino dalle democrazie europee del dopoguerra. E raccontò anche i momenti più drammatici della sua prigionia, come l’esecuzione del ragazzo che amava.

Il film pluripremiato in festival di tutto il mondo per la sua particolarità narrativa è oggi una delle pochissime testimonianze dell’inferno vissuto dai e dalle deportate omosessuali durante il “folle” periodo nazifascista.

Giovanni Coda, nasce il 19 Gennaio 1964 a Cagliari. Dal 1996 dirige il V-art (Festival Internazionale Immagine d’Autore) e nel 2005 cura la Rassegna audiovisiva del Festival di Musica Elettroacustica Confluencias di Huelva, Spagna. Ha al suo attivo installazioni di fotografia e videoarte in musei e gallerie di varie città tra cui Venezia (Biennale della videoarte), Tokyo (Ayoama University), Londra (Watermans Arts Centre), Parigi (Maison d’Italie), Madrid (Museo del Rejna Sofia), Milano (Biennale della Videoarte), Roma (Teatro Vittorio). Nel 2013 esordisce con il suo primo lungometraggio Il Rosa Nudo.

Certi che l’importanza della Giornata della Memoria e della storia che non deve mai essere dimenticata, con l’auspicio che gli orrori del passato non si ripetano, confidiamo in una grande partecipazione delle scuole cittadine perchè conoscere è fondamentale per non ripetere gli stessi errori.

Al termine della proiezione un breve dibattito con il regista, esponenti del MOS e docenti

per info tel 079219024 – 3408885907

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